Non sei tu. È l'acqua che la tua spazzola non riesce mai a lasciar andare.
Tiri lo sciacquone, riponi la spazzola e cerchi di non guardare. Centinaia di setole in nylon fitte trattengono l'acqua del WC, poi la spazzola resta in un contenitore chiuso finché non noti la disgustosa pozzanghera sul fondo e le macchie che non vanno via con un risciacquo. Quasi nessuno pulisce la spazzola del WC, e nessuno ne ha voglia. Una spazzola che resta bagnata è una spazzola che diventa disgustosa. È questa la trappola, non il modo in cui pulisci.
Due scuotimenti e torna quasi asciutta
Pensa a un asciugamano bagnato appallottolato nel cesto della biancheria, poi allo stesso asciugamano appeso a un gancio. Il silicone è l'asciugamano appeso al gancio. L'acqua non aderisce alle sue setole in silicone, quindi la scuoti due volte sopra il WC, la risciacqui con lo sciacquone e torna quasi asciutta. Le gocce che restano finiscono nel contenitore, non sul pavimento. Nulla resta lì, nulla si impregna e, quando la riprendi, sembra ancora una spazzola.
Una spazzola per WC che non devi nascondere
La testina piatta e flessibile scivola sotto il bordo e la punta in silicone raggiunge gli angoli, così anche i punti che un ospite potrebbe notare vengono puliti. Tienila sul pavimento oppure fissa il contenitore alla parete, senza forare. In verde, arancione o bianco, è l'unica spazzola che puoi lasciare in bella vista. Non ci sono ricambi da rifornire e puoi averne una per ogni bagno, al piano di sopra e al piano di sotto.